Per tanti di Tavernerio voi siete “I padri Somaschi di Ponzate”. Ci spiega meglio chi siete?
Questo istituto è una delle 20 realtà che operano sul sociale e che fanno capo alla “FONDAZIONE SOMASCHI. Onlus ”, fondata dai Padri Somaschi.
Presidente, due o tre anni fa si temeva la chiusura della Fondazione. Com’è la situazione attuale?
L’asilo va bene. Ora i conti sono stati messi in ordine grazie ad un intervento attento e puntuale sulla situazione economica e grazie alla riorganizzazione della macchina amministrativa. Oggi si guarda al futuro con maggiore ottimismo.
Cosa chiederesti alla amministrazione comunale?
Di interessarsi dei bambini e dei ragazzi: non lasciateli soli. Le strutture tradizionali che si occupavano di loro sono tramontate. Gli oratori non si vedono più aperti, la comunità è andata indietro parecchio. Fino a 10 anni fa si vedevano in giro gruppetti di ragazzi: adesso non si vede più nessuno. Forse coi social stanno a casa o si incontrano in maniera differente.

