Intervista al dott. Giancarlo Longhi, esperto di politiche ambientali. Terza parte.

Intervista al dott. Giancarlo Longhi, esperto di politiche ambientali. Terza parte.

Il passaggio alla tecnologia 5G, ormai inevitabile e quindi da perseguire rapidamente, permetterebbe di creare servizi interconnessi fra loro, che vanno dal controllo dell’ambiente (ahi Briantea, vedremo finalmente il livello di emissioni, per spingere chi di dovere a togliere un po’ di traffico!), al controllo della mobilità, alla telemedicina (qui credo di sfondare una porta aperta pensando a una diversa assistenza agli anziani, con assistenza domiciliare e controlli a distanza), ai servizi diretti alla popolazione, alla sicurezza, e molto altro ancora.

 
Fare del nostro Comune una “smart community” vorrebbe  dire quindi, mettere  in atto delle strategie di pianificazione urbanistica che ottimizzino i servizi pubblici, le infrastrutture materiali (acqua, rifiuti, illuminazione, assistenza ai cittadini e alle imprese) integrandole in una società evoluta attraverso l’uso delle nuove tecnologie della mobilità, dell’ambiente e dell’efficienza energetica, migliorando  la qualità della vita del singolo e della comunità in generale. Questo miglioramento avrebbe ricadute anche sul mondo delle imprese, perché disporre un  collegamento a banda ultra larga e di servizi interconnessi, può fare la differenza sia nella fruizione che nell’erogazione dei servizi.”
“Quando si parla di pianificazione urbanistica non si può ignorare l’area ex Bagliacca, uno scandalo paragonabile, pur con le diverse dimensioni, con quello dell’area ex Ticosa a Como. La sua sistemazione, consentirebbe finalmente di creare quello spazio urbanistico che tanto ci manca. Una piazza con attività commerciali di prossimità, bar, spazi aggregativi culturali  e  residenze (magari anche dando priorità alle giovani coppie o agli anziani soli, ma autosufficienti) così da creare quello spazio di incontri e integrazione che oggi manca.”
“Il progetto in qualche modo avviato da tempo e presentato nelle sue componenti essenziali, ma tuttora bloccato, avrebbe bisogno di consapevolezze, forze e volontà nuove e decise  per essere finalmente realizzato, portando a compimento il risanamento-recupero-valorizzazione storica di un’area e un manufatto industriale che appartiene alla nostra  identità. La realizzazione di questo progetto renderebbe anche la chiesa meno nascosta e malamente raggiungibile e darebbe finalmente dignità e un po’ di bellezza ad un paese ora senza  “centro”.
Parlando di bellezza e dignità di un territorio e di un tessuto urbanistico, piange il cuore a pensare a quanto altro mancherebbe da fare considerando tutti gli interventi avvenuti negli anni senza criteri e senza legami storici.”


Ci salutiamo con una frase di Calvino ne “Le Città Invisibili”, che riassume molto bene ciò che, secondo Longhi, un Amministratore dovrebbe tenere a mente mentre svolge il suo mandato :
“Di una città non godi le sette o le settantasette meraviglie, ma la risposta che dà ad una tua domanda”.