Incontro Fabrizio nella sua farmacia.
Per te qual è il problema più importante a Tavernerio?
Credo che la cosa più importante a Tavernerio sia la mancanza di una piazza, intesa non solo come luogo fisico ma anche come centro di aggregazione. Quella che abbiamo ora è un posteggio, non una piazza.
Quindi vedresti bene lo sviluppo di una piazza nell’area Bagliacca?
Si, anche se ho paura che possa diventare un altro parcheggio. Bisognerebbe inoltre studiare bene gli accessi pedonali perché c’è la Provinciale di mezzo con la rotatoria che taglia in due il centro paese. Non vedo l’utilità di un sovrappasso pedonale per scavalcare la provinciale: quello che hanno fatto a Lipomo lo usano solo per appendere i cartelli pubblicitari. La piazza potrebbe essere anche una soluzione per decongestionare il centro attuale.
Ti interesserebbe trasferire la Farmacia nella piazza Bagliacca?
E’ un’ipotesi interessante. Dovrei modificare gli spazi attuali ma non sono mai riuscito a farlo perché dovrei nel frattempo chiudere l’esercizio. In questo modo risolverei le cose. E sarebbe un’idea anche per spostare il baricentro dell’abitato.
Cosa faresti nel centro sanitario nuovo?
In base alle attuali esigenze e disponibilità del sistema sanitario, gli spazi da dedicare ai medici di base forse si ridurranno e acquisteranno più la veste di un ufficio piuttosto che quella di un ambulatorio. Ci sarà una maggiore richiesta di servizi specialistici o di altri tipi di consulenze specialistiche o di analisi, in primo luogo il servizio di prelievo del sangue. Anche a livello di Farmacia, si stanno sviluppando molto servizi specialistici come l’Holter pressorio, analisi del sangue, tamponi, pratiche per il green pass.
C’è anche la possibilità per i medici di base di associarsi e assicurare il servizio di continuità assistenziale 24 ore su 24, servizio che un domani potrebbe sostituire l’istituto della guardia medica. Allora andrebbe pensata una camera del medico di guardia.
Oltre alla piazza, cosa chiederesti alla amministrazione comunale?
Curare le nostre montagne. Oggi le nostre montagne sono state scoperte dai ciclisti della città e i ciclisti stanno causando un importante degrado delle strade e dei sentieri. La soluzione non è vietare l’accesso alle biciclette ( le moto ormai non si vedono più), ma una presa in carico della manutenzione e della cura dei boschi e di questi sentieri.

