Intervista a Mauro Gaffuri (Srl Gaffuri, carpenteria pesante).

Intervista a Mauro Gaffuri (Srl Gaffuri, carpenteria pesante).

...auspico che la prossima amministrazione focalizzi la sua attenzione anche sul produttivo che è meno visibile ma non meno importante dal punto di vista economico e sociale.

Cosa si aspetta dall'amministrazione Comunale?
La prima cosa che mi aspetto dalla amministrazione comunale è che ci siano delle politiche attive rivolte alla produzione. A Tavernerio, basta guardare fuori dalla ditta (si trova sopra il Brico di Tavernerio nda), sembra che ci sia solo l’attività commerciale e che di industriale sia rimasto ben poco. Noi abbiamo bisogno di espandere gli spazi produttivi ma sul territorio non ci sono spazi industriali. Per un’azienda come la nostra, che si è sviluppata per gradini successivi, un domani potrebbe essere necessario un ulteriore aumento delle superfici, ma, anche per quanto contemplato nel PGT, cosa faccio? Potrei andare altrove a reperire un’area adeguata, ma ci sarebbero gravi ripercussioni sul personale: una trentina di persone e quindi di famiglie, molte delle quali lavorano per noi da 40 anni. Mi sento la responsabilità di portare avanti l’azienda non solo per un discorso economico ma anche per un discorso sociale: una piccola parte la facciamo anche noi.
Un altro problema che dobbiamo affrontare tutti i giorni è quello della viabilità: basta guardare alla Como-Lecco al mattino e al problema dell’uscita dei nostri mezzi pesanti in prossimità della rotonda. C’è poi il problema del reperimento di mano d’opera che nel nostro caso è per il 99% specializzata (assemblatori, saldatori, operatori macchine a controllo numerico). Negli ultimi vent’anni non abbiamo avuto politiche orientate a formare personale specializzato. Dal 2004 al 2009 si è un po’ sopperito al problema con l’inserimento degli extracomunitari , specie provenienti dall’est Europa ( Romania , Albania ecc,) movimento che  poi si è esaurito. Ora qualcosa si sta muovendo, ma a livello pratico ancora si fa fatica a reperire il personale. E’ un problema sociale. Quando si parla di saldatore ancora si pensa ad un lavoro sporco di basso livello, pagato male. In realtà è un lavoro che richiede competenze tecniche specifiche e che ha una retribuzione mediamente al di sopra di quella di altri settori. Temo che tra qualche anno avremo lavoro ma noi ci sarà chi lo sappia o lo voglia fa.  Si parla di industria 4.0, va benissimo, ma ci sono troppe situazioni in cui si installa il macchinario nuovo ma non c’è c hi lo sa usare. Il problema oggi non diventa come finanziare il macchinario nuovo, ma trovare il personale adeguatamente formato per farlo funzionare.  
Cosa chiederebbe al comune nel campo sociale e dei servizi?
Ho una figlia che va a scuola e vedo il problema sociale del supporto alle famiglie che hanno ragazzi non ancora autonomi. Nella maggior parte delle famiglie lavorano entrambi i genitori e non tutti hanno a disposizione il supporto preziosissimo dei nonni. Sarebbe necessario avere la possibilità di ampliare l’orario scolastico in modo che i bambini possano essere seguiti prima e oltre l’orario scolastico.  
Cosa pensa dell’area Bagliacca e della futura creazione di una piazza?
Tavernerio è uno dei pochi paesi che non ha un’area, una piazza vera e propria che diventi un vero e proprio centro del paese. Quella che attualmente è la piazza, in realtà è un parcheggio congestionato, quasi sempre impraticabile. Tavernerio non ha una adeguata disponibilità di parcheggi.  Quando devo andare in banca, devo organizzare la giornata in modo da muovermi in una fascia oraria in cui è possibile accedervi: per es. non durante l’orario di entrata e uscita dalle scuole, quando tutta la zona è impraticabile. Per quanto riguarda l’ufficio postale, attualmente non è logisticamente accettabile: spazi ristretti, parcheggio insufficiente. Sarebbe interessante trasferirlo nella futura piazza.