"Il teatro, anche come luogo di intarttenimento e ludico, era pertanto, nell'ambito della polis, un elemento cardine per l'autocoscienza della comunità stessa che, anche attraverso le tragedie e le commedie, era chiamata a interrogarsi sulla propria realtà politica, culturale e morale, esplorandone i limiti e apprezzandone i pregi."
IL CENTRO CIVICO "ROSARIO LIVATINO"
La gestione del centro civico è sempre stata un problema delicato. Il gestore effettivo è sempre coinciso col gestore del bar. Se il titolare del bar era una persona ricca di iniziativa e di buona volontà, i livello di gradimento del centro si alzava. Al contrario un gestore senza iniziativa o non interessato a portare avanti certe iniziative perchè non remunerative, faceva languire il centro.
All’interno di questa logica operano i responsabili dei vari gruppi che frequentano il centro, che organizzano attività autonome che non sempre si armonizzano tra di loro. Occorre mettere a punto un programma organico di attività che non risponda esclusivamente al criterio della remunerazione economica e nel quale il gestore del bar non rappresenti necessariamente l’unico elemento portante.
Occorre ribaltare il modo di considerare il centro da parte dell’amministrazione comunale: se il comune considera di primaria importanza il centro, deve stimolarlo investendovi le risorse necessarie. Questo significa rivedere i rapporti economici col gestore del bar e con le associazioni. Per es. creando un fondo annuale per la gestione del centro e creando un responsabile generale del centro che lo gestisca e di cui dovrà rendere conto all’amministrazione.
Il responsabile dovrà interagire con l’amministratore comunale, con i rappresentanti delle varie associazioni e col gestore del bar. Dovrà provvedere alle manutenzioni e organizzare il calendario annuale delle attività e dei servizi.

