Intervista ad Alessandro Fermi: un territorio da amministrare.

Intervista ad Alessandro Fermi: un territorio da amministrare.

Presidente del Consiglio Regionale Regione Lombardia - dal 05/04/2018

Presidente dalla Sua posizione privilegiata di osservazione cosa direbbe ad un Comune della cintura di Como?
Tavernerio come gli altri comuni che gravitano sulla rete stradale della città di Como, soffre di un problema strutturale che purtroppo incide sulla qualità della vita dei residenti: il traffico. Un disagio quotidiano che naturalmente non potrà essere risolto dal prossimo Sindaco di Tavernerio, ma che potrà essere limitato e risolto, attraverso un migliore sistema di relazioni e di lavoro amministrativo con il Comune Capoluogo e i comuni limitrofi.


Si sente di stimare in questo senso le persone presenti in Patto per Tavernerio?
Conosco personalmente alcuni componenti del gruppo di persone che compongono la lista, credo che formino una squadra d’esperienza che porterà a Tavernerio nuove idee e nuove progettualità in un momento particolarmente delicato come quello attuale, in cui tante sfide devono essere affrontate dai Comuni.
Cosa ne pensa della creazione di un nuovo importante polo sanitario a Tavernerio?
Il rafforzamento della medicina territoriale è una priorità che deve essere necessariamente sviluppata, anche alla luce dei limiti mostrati durante la recente pandemia, questa evidenza chiama le amministrazioni locali ad impegnarsi in prima persona, anche finanziariamente mettendo in campo risorse economiche, organizzative per così dimostrare di essere pronte a far la propria parte.
Questo significa condannare le Amministrazioni Locali a fare da sole?
Dal prossimo mese di novembre saranno disponibili risorse importanti all'interno del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) che si inserisce all’interno del programma Next Generation EU (NGEU), il pacchetto da 750 miliardi di euro, costituito per circa la metà da sovvenzioni, concordato dall’Unione Europea in risposta alla crisi pandemica. La principale componente del programma NGEU è il Dispositivo per la Ripresa e Resilienza (Recovery and Resilience Facility, RRF), che ha una durata di sei anni, dal 2021 al 2026, e una dimensione finanziaria totale di 672,5 miliardi di euro (312,5 sovvenzioni, i restanti 360 miliardi prestiti a tassi agevolati). Occorre farsi trovare pronti con progetti importanti e realizzabili per non sprecare questa opportunità storica.
Cosa direbbe, in conclusione, ai cittadini di Tavernerio?
Con estrema franchezza direi semplicemente di ricordarsi, quando saranno chiamati alle urne domenica 3 e lunedì 4 ottobre, di scegliere persone competenti, d’esperienza e con la capacità di avere uno sguardo rivolto al futuro.


E agli amici di Patto per Tavernerio?
Faccio un grosso in bocca al lupo!